SonarPad torna a far parlare di sé e, ancora una volta, sorprende per la quantità di funzioni che riesce a racchiudere in un’unica applicazione.
Nel nostro primo tutorial lo avevamo definito un vero e proprio “coltellino svizzero” per chi utilizza iPhone e iPad senza vedere.
Oggi possiamo tranquillamente confermare quella definizione: SonarPad continua a crescere e introduce nuove possibilità che fino a poco tempo fa sembravano quasi impensabili.
Il merito è anche della grande attenzione del suo sviluppatore, Ambrogio, che ascolta con interesse le richieste, i suggerimenti e le esigenze degli utenti, compresa la community di Orbolandia.
In questo nuovo tutorial scopriamo alcune delle novità più interessanti.
La prima riguarda SonarTube, la sezione dedicata ai contenuti di YouTube.
È possibile cercare video, canali e playlist, consultare i risultati e utilizzare diverse funzioni senza dover necessariamente aprire e riprodurre il video.
Tra le possibilità disponibili troviamo anche il salvataggio del contenuto nei formati MP3 o MP4.
In questo modo possiamo conservare soltanto l’audio oppure l’intero video e salvarlo direttamente nei documenti di SonarPad o condividerlo attraverso altre applicazioni.
Ma è soprattutto la seconda novità a lasciare davvero a bocca aperta.
SonarPad può infatti creare un’audiodescrizione utilizzando l’intelligenza artificiale.
La funzione permette di scegliere un video presente sul dispositivo e affidarlo all’intelligenza artificiale, che ne analizza il contenuto e genera una descrizione di ciò che accade nelle immagini.
È possibile impostare diversi parametri, tra cui la lingua dell’audiodescrizione, il livello di dettaglio, il comportamento delle pause e alcune modalità di riconoscimento dei personaggi e del testo presente sullo schermo.
L’audiodescrizione può quindi essere incorporata nel video e il risultato può essere salvato nei formati disponibili, compreso l’MP3 per ottenere soltanto l’audio.
E c’è un particolare ancora più interessante: la funzione non è limitata ai video realizzati personalmente.
Nel tutorial mostriamo infatti anche un esempio partendo da un video precedentemente scaricato da YouTube.
Il risultato è sorprendente e dimostra quanto possa essere utile questa nuova funzione per chi non può vedere le immagini di un filmato.
Nel tutorial vedremo passo dopo passo come cercare un video con SonarTube, come salvarlo, come utilizzare la funzione di audiodescrizione con intelligenza artificiale, come configurarla e infine dove ritrovare i file prodotti da SonarPad.
Ricordiamo inoltre che l’applicazione non prevede abbonamenti obbligatori o costi per l’utilizzo di queste funzioni.
È presente invece la possibilità di effettuare una donazione libera allo sviluppatore, per chi desidera sostenere il suo lavoro.
Un’altra volta, quindi, SonarPad dimostra di essere un’applicazione in continua evoluzione.
E conoscendo Ambrogio, siamo abbastanza sicuri che nel suo “cassetto delle sorprese” ci sia ancora qualcosa che prima o poi arriverà.
Buona visione e, soprattutto, buon SonarPad a tutte e a tutti gli amici di Orbolandia.
Di seguito troverete il link diretto per scaricare l’applicazione, la guida testuale accessibile in PDF, la guida vocale letta da una voce neurale e il tutorial audiovideo su YouTube.
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3 di 3. Ora facciamo l’ultimo passo in avanti. Questa volta, esageriamo e chiediamo l’iPhone di usare per noi l’intelligenza artificiale!
Eccoci arrivati al terzo e ultimo appuntamento della nostra serie dedicata ai nuovi Comandi Rapidi di iOS 27.
Nei primi due tutorial abbiamo visto quanto può essere semplice chiedere all’iPhone di creare Comandi Rapidi complessi partendo da una richiesta espressa a parole.
In questo terzo tutorial facciamo un passo ulteriore: questa volta chiediamo all’iPhone di utilizzare l’intelligenza artificiale.
La novità non sta soltanto nel fatto che possiamo descrivere a parole quello che vogliamo ottenere.
La vera possibilità interessante è poter formulare una richiesta articolata, lasciando che l’iPhone interpreti le nostre indicazioni e costruisca automaticamente il Comando Rapido necessario.
Naturalmente non significa che tutto funzionerà sempre al primo tentativo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che Sergio vuole mettere in evidenza nel tutorial: un Comando Rapido generato dall’intelligenza artificiale va provato, verificato e, quando necessario, modificato.
Per questo motivo c’è un piccolo ma importante trucco che può rendere tutto molto più semplice, soprattutto utilizzando VoiceOver.
Invece di dettare direttamente una richiesta molto lunga, possiamo prepararla con calma nell’app Note, oppure in Pages o in un’altra applicazione per la scrittura.
Possiamo rileggerla, correggerla, modificarla e, quando siamo soddisfatti, copiarla negli appunti.
A quel punto sarà sufficiente aprire Comandi Rapidi, creare un nuovo comando e incollare la richiesta nel campo di testo.
Nel tutorial Sergio mostra concretamente questo procedimento e utilizza due esempi.
Nel primo caso chiede all’iPhone di creare un Comando Rapido capace di prendere il testo presente negli appunti, analizzarlo con l’intelligenza artificiale, eliminare ripetizioni e parti poco chiare, correggere gli errori grammaticali e riscriverlo in maniera più naturale e scorrevole, mantenendo però tutte le informazioni e il significato originale.
Nel secondo esempio viene invece creato un Comando Rapido per tradurre un testo nella lingua indicata dall’utente e riscriverlo in modo naturale, evitando traduzioni troppo letterali o espressioni poco naturali.
Ma il messaggio più importante di questo terzo tutorial è forse un altro: non bisogna fermarsi davanti a un primo risultato che non funziona perfettamente.
Se il Comando Rapido non fa esattamente quello che avevamo chiesto, possiamo modificare la richiesta e provare nuovamente.
In altre parole, possiamo dialogare con l’iPhone fino ad arrivare al risultato che ci serve.
Alla fine del tutorial Sergio prende anche la bozza volutamente scritta male che aveva utilizzato durante la preparazione dei tre tutorial e la fa riscrivere dall’intelligenza artificiale.
Il risultato mostra concretamente quanto possa essere utile questo sistema anche per sistemare, correggere e rendere più comprensibile un testo.
Come sempre, però, l’invito è a non creare Comandi Rapidi soltanto per il gusto di crearli.
Pensate a qualcosa che vi serve davvero, descrivetelo nel modo più preciso possibile, fatelo costruire all’iPhone e poi provatelo.
E se non funziona al primo tentativo, modificatelo.
È proprio qui che i nuovi Comandi Rapidi di iOS 27 diventano particolarmente interessanti.
Di seguito trovate il link alla Guida testuale accessibile in PDF, alla guida audio letta con voce neurale e al tutorial audiovideo su YouTube.
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2 di 3. Ora facciamo un passo in più. Ma non è ancora finita.
Dopo aver scoperto, nel primo appuntamento di questa serie, come iOS 27 può creare un Comando Rapido partendo da una semplice richiesta, in questa seconda guida facciamo un passo in più.
Questa volta non chiediamo all’iPhone di eseguire una sola azione, ma di costruire un Comando Rapido composto da più azioni, alcune delle quali possono richiedere una risposta direttamente dalla nostra voce.
È proprio questa una delle caratteristiche più interessanti dei nuovi Comandi Rapidi: possiamo descrivere a parole ciò che vogliamo ottenere e lasciare che sia l’iPhone a trasformare la nostra richiesta in una sequenza di azioni.
Nel tutorial vediamo, passo dopo passo, come creare un Comando Rapido che attiva la modalità Non disturbare, riduce la luminosità dello schermo al 20 per cento, apre l’app Orologio e prepara una sveglia per il giorno successivo chiedendoci vocalmente a quale ora vogliamo impostarla.
Ma c’è un altro particolare molto importante per chi utilizza VoiceOver.
Il Comando Rapido può anche fornire una conferma attraverso una notifica che VoiceOver è in grado di leggere, permettendoci di sapere che l’operazione è stata completata.
Vediamo inoltre alcuni Comandi Rapidi già preparati durante le prove.
Uno permette di interrompere la riproduzione multimediale dopo un numero di minuti che possiamo indicare vocalmente.
Un altro mette in pausa la riproduzione e blocca lo schermo, permettendoci di ritrovare successivamente il contenuto esattamente dal punto in cui era stato interrotto.
Ne vediamo anche una variante pensata per bloccare l’iPhone in modo silenzioso.
Durante il tutorial mostriamo inoltre come controllare le azioni che iOS ha creato, come modificarle, come cambiare il nome del Comando Rapido e come provarlo direttamente dall’app Comandi Rapidi oppure richiamarlo con Siri.
Un aspetto particolarmente interessante è la possibilità di lasciare che il Comando Rapido ci faccia una domanda quando viene eseguito.
Per esempio, invece di stabilire in anticipo l’ora della sveglia o il numero di minuti di attesa, possiamo fare in modo che sia l’iPhone a chiederci vocalmente il valore e noi possiamo rispondere direttamente a voce.
Questo apre moltissime possibilità e lascia spazio alla fantasia.
Il consiglio, infatti, è quello di non limitarsi a riprodurre gli esempi mostrati nel tutorial, ma di provare a immaginare nuove combinazioni di azioni e nuove richieste.
Come nella prima guida, anche i Comandi Rapidi che realizziamo durante questa serie possono essere trovati nella pagina di Orbolandia dedicata ai Comandi Rapidi condivisi.
Nella pagina sono disponibili gratuitamente i Comandi Rapidi preparati da Orbolandia, con le relative informazioni sul loro funzionamento.
Alla fine di questo articolo trovate anche il collegamento al tutorial su YouTube, la Guida testuale in PDF accessibile e la Guida audio realizzata con voce neurale.
E attenzione, perché questo è soltanto il secondo appuntamento.
Nel terzo e ultimo tutorial della serie faremo un ulteriore passo avanti e coinvolgeremo direttamente l’intelligenza artificiale nel nostro lavoro.
Ma per questo dovrete aspettare il prossimo appuntamento.
Buon divertimento con i nuovi Comandi Rapidi di iOS 27.
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1 di 3 Il primo passo è fatto. Gli altri due arriveranno presto.
Con iOS 27 creare un Comando Rapido non è più un’impresa riservata agli esperti.
Fino a oggi, chi voleva costruire un comando rapido particolarmente utile doveva conoscere abbastanza bene l’app Comandi Rapidi, le sue azioni e il modo di combinarle.
E quando il comando diventava un po’ più complesso, anche chi aveva già una certa esperienza poteva trovarsi in difficoltà.
Con iOS 27 cambia tutto.
Grazie ad Apple Intelligence arriva infatti la funzione Descrivi un comando rapido, che permette di spiegare semplicemente a parole ciò che vogliamo ottenere.
Comandi Rapidi interpreta la nostra richiesta, individua le azioni necessarie e costruisce il comando per noi.
Non serve quindi conoscere la programmazione e non è necessario essere degli smanettoni.
Nel nuovo tutorial di Orbolandia partiamo proprio da zero e mostriamo passo dopo passo, utilizzando VoiceOver, come aprire Comandi Rapidi, creare un nuovo comando e descrivere ciò che vogliamo ottenere.
Per prima cosa realizziamo un comando personale per attivare una specifica Full immersion.
Successivamente costruiamo due comandi molto più semplici ma estremamente utili: uno per attivare la modalità silenziosa e uno per disattivarla.
Vedremo inoltre come controllare ciò che iOS ha creato, come modificare un comando già esistente, come condividerlo e come eseguirlo.
Ma c’è un particolare ancora più interessante.
Se dopo aver creato un comando ci accorgiamo che vogliamo modificarlo, non siamo necessariamente costretti a ricominciare da capo.
Possiamo descrivere a parole la modifica che desideriamo e Comandi Rapidi può apportarla al comando esistente.
È proprio questa la novità che rende questa funzione particolarmente interessante anche per chi, fino a oggi, aveva sempre considerato i Comandi Rapidi troppo complicati.
Nel tutorial vedrete tutto questo attraverso una dimostrazione pratica, dall’inizio alla fine.
E forse, dopo averlo visto, vi verrà voglia di provare a chiedere al vostro iPhone di costruire qualche Comando Rapido che avete sempre pensato fosse troppo difficile da realizzare.
Come sempre di seguito, troverete una guida testuale accessibile in PDF, una guida audio letta con voce neurale e il tutorial audio video su YouTube.
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Il tasto Azione adesso può fare molto più di quello che immagini.
E se bastasse una semplice pressione per sapere che cosa abbiamo davanti?
Con iOS 27 il tasto Azione dell’iPhone può diventare uno strumento sorprendentemente utile per chi utilizza VoiceOver e non solo.
Nel nuovo tutorial di Orbolandia vi mostriamo una funzione che abbiamo scoperto e che, una volta provata, è difficile non voler utilizzare.
Premendo il tasto Azione, senza aprire applicazioni e senza dover fare altro, l’iPhone può utilizzare la fotocamera per descrivere ciò che abbiamo davanti.
Un computer portatile, un barattolo di fagioli, un vasetto di cipolline, una confezione di maionese, un televisore e persino l’ambiente circostante: nel nostro test abbiamo messo davanti all’iPhone oggetti diversi e abbiamo ascoltato le descrizioni generate in tempo reale.
Ma la parte più interessante arriva dopo.
Non siamo obbligati ad accontentarci della prima descrizione.
Possiamo continuare a interagire e fare domande su ciò che l’iPhone sta osservando, chiedendo ulteriori informazioni o chiarimenti.
È proprio questo il particolare che rende la funzione particolarmente interessante: non dobbiamo necessariamente aprire un’app, cercare una funzione o preparare qualcosa in anticipo.
Basta premere il tasto Azione e iniziare.
Nel tutorial vi mostriamo anche come configurare questa funzione nelle impostazioni del tasto Azione e quali sono le altre possibilità disponibili.
Una piccola pressione su un pulsante che può trasformarsi in un nuovo strumento di autonomia nella vita quotidiana.
E forse, dopo aver ascoltato questo tutorial, anche voi guarderete il vostro tasto Azione con occhi diversi.
Come sempre qui di seguito troverete la guida testuale accessibile in PDF, la guida audio letta da una voce neurale e il video audio tutorial su YouTube.
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ZeroGram: Telegram finalmente accessibile con VoiceOver.
Telegram è sempre stato uno dei servizi più difficili da utilizzare per chi usa VoiceOver, a causa della sua scarsa accessibilità.
Ma oggi qualcosa è cambiato.
Non è Telegram ufficiale ad essere diventato improvvisamente accessibile: la soluzione arriva da un’applicazione sviluppata da un team turco che molti utenti di Orbolandia conoscono già.
Si chiama ZeroGram ed è un client Telegram completamente accessibile, progettato pensando fin dall’inizio alle esigenze delle persone non vedenti e ipovedenti.
Lo stesso gruppo di sviluppo ha realizzato anche zEdit, l’applicazione che abbiamo già presentato su Orbolandia e che ha ricevuto numerosi apprezzamenti proprio per la sua attenzione all’accessibilità.
ZeroGram utilizza la libreria ufficiale open source di Telegram, TDLib, e permette quindi di utilizzare il proprio account Telegram, con le proprie chat, i propri gruppi e i propri canali.
Nel nostro tutorial vi mostriamo concretamente come funziona l’applicazione e quanto sia semplice utilizzarla con VoiceOver.
Possiamo accedere alle chat, ai contatti, alle chiamate e alle impostazioni, cercare persone, gruppi e canali, leggere i messaggi, partecipare alle conversazioni, inviare messaggi vocali, foto, video e documenti e utilizzare le principali funzioni di Telegram.
Particolarmente interessante è la ricerca, che permette di filtrare i risultati per chat, gruppi, canali, bot e documenti.
Anche la gestione dei messaggi vocali è pensata per VoiceOver, con informazioni sulla durata e comandi accessibili attraverso le azioni del rotore.
ZeroGram offre inoltre diverse impostazioni dedicate all’accessibilità e alla privacy, oltre alla possibilità di modificare la dimensione del testo, scegliere il tema scuro e utilizzare l’applicazione in diverse lingue, tra cui l’italiano.
Nel tutorial partiamo dalle impostazioni, esploriamo le varie sezioni dell’applicazione e proviamo concretamente la ricerca di un canale e di un gruppo Telegram.
L’impressione, dopo averla provata, è quella di trovarsi finalmente davanti a un modo molto più semplice e naturale di utilizzare Telegram con VoiceOver.
Se utilizzate Telegram oppure avete sempre rinunciato a utilizzarlo proprio a causa dei problemi di accessibilità, ZeroGram merita sicuramente di essere provata.
Alla fine di questo articolo trovate il link diretto per scaricare l’applicazione, la guida testuale accessibile in PDF e la guida audio, oltre naturalmente a questo tutorial.
Buona scoperta e buon Telegram accessibile a tutti.
Scarica l’app Zerogram
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Con iOS 27 arriva una nuova funzione che può cambiare davvero il modo in cui noi persone non vedenti utilizziamo le fotografie.
Si chiama Riconoscimento immagini e può essere aggiunta al Rotore di VoiceOver.
Attenzione, però: non confondiamola con la già conosciuta Descrizione immagini.
Il nuovo Riconoscimento immagini offre infatti molte più possibilità.
Una volta posizionati su una fotografia, possiamo utilizzare i flick verticali per scegliere diverse funzioni, tra cui descrivere l’immagine, esplorare lo schermo e l’immagine, chiedere informazioni sul contenuto e ottenere una descrizione molto dettagliata di ciò che viene mostrato.
Ma c’è una funzione particolarmente interessante per chi utilizza l’app Foto.
Possiamo infatti chiedere a VoiceOver di descrivere una fotografia e successivamente salvare la descrizione intelligente dell’immagine.
La descrizione viene così associata alla fotografia e, quando torneremo a quella foto, VoiceOver potrà leggerla direttamente.
E non è tutto.
La descrizione salvata può essere modificata in un secondo momento attraverso le informazioni della fotografia, utilizzando il campo Didascalia.
Possiamo quindi lasciare la descrizione completa generata automaticamente oppure modificarla e renderla più breve e personale.
In questa nuova Guida rapida 2026 di Orbolandia vediamo come attivare Riconoscimento immagini nel Rotore, come utilizzarlo sulle fotografie e come salvare la descrizione direttamente nella nostra libreria fotografica.
Una piccola novità di iOS 27 che può trasformarsi in un grande strumento di autonomia.
In questa Guida rapida 2026 trovate oltre alla solita Guida testuale accessibile in PDF e la guida vocale letta con voce neurale, anche uno short audiovideo descritto su YouTube.
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Visionauta: un nuovo assistente visivo con intelligenza artificiale.
Orbolandia vi presenta un nuovo tutorial dedicato a Visionauta, un’applicazione che utilizza l’intelligenza artificiale per offrire alcune funzioni pensate soprattutto per facilitare l’autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti.
L’applicazione mette a disposizione diverse funzioni: può leggere testi attraverso la fotocamera, descrivere ciò che vede, cercare oggetti, riconoscere le banconote, utilizzare una lente di ingrandimento, accendere la torcia e fornire informazioni sulla posizione in cui ci troviamo.
Una delle funzioni più interessanti è la conversazione in tempo reale, attraverso la quale possiamo rivolgere domande a Visionauta su ciò che viene inquadrato dalla fotocamera.
Possiamo, per esempio, chiedere che cosa abbiamo davanti, descrivere una scena oppure cercare un determinato oggetto.
Durante il nostro test abbiamo verificato anche alcune funzioni particolari, come la ricerca degli oggetti e la possibilità di utilizzare la posizione per chiedere informazioni sui luoghi nelle vicinanze.
Naturalmente, come abbiamo sottolineato più volte nel tutorial, l’intelligenza artificiale non fa miracoli. Alcune funzioni possono essere molto utili, mentre altre possono risultare ancora poco precise o non completamente mature.
Un altro aspetto da tenere presente riguarda la connessione a Internet.
Le funzioni che utilizzano l’intelligenza artificiale online risultano decisamente più complete rispetto a quelle disponibili offline.
Inoltre, durante il nostro test abbiamo riscontrato un limite temporale per la conversazione in tempo reale, la cui durata non è risultata chiaramente documentata nell’applicazione.
Visionauta è disponibile gratuitamente e alcune funzioni possono essere utilizzate senza registrazione.
L’applicazione offre inoltre la possibilità di effettuare una donazione, anche mensile, ma si tratta di una scelta facoltativa.
Nel tutorial abbiamo esplorato l’interfaccia, le impostazioni, le principali funzioni e abbiamo effettuato alcune prove pratiche, cercando di raccontarvi non soltanto ciò che l’applicazione promette, ma soprattutto ciò che abbiamo realmente verificato.
Come sempre, il nostro obiettivo non è dirvi se dovete utilizzare o meno un’applicazione, ma mettervi nelle condizioni di conoscerla e valutarla autonomamente.
Buon ascolto e buona scoperta di Visionauta con Orbolandia.
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Le Guide rapide di VoiceOver sono una nuova raccolta di mini guide pensate per aiutare chi utilizza l’iPhone con VoiceOver a trovare rapidamente la soluzione ai dubbi e alle operazioni più comuni.
Ogni guida è disponibile in due pratici formati:
una guida testuale in PDF, semplice da consultare;
una guida audio con voce neurale, ideale da ascoltare in qualsiasi momento.
In questo breve video vi mostriamo dove trovare questa nuova sezione sia nell’App di Orbolandia sia sul nostro sito web, così da poter accedere in pochi istanti a tutte le guide disponibili.
La raccolta verrà aggiornata continuamente con nuovi argomenti, offrendo risposte rapide, pratiche e immediate per utilizzare al meglio VoiceOver e l’iPhone.
Buona consultazione e… ricordate: con Orbolandia l’autonomia è libertà!
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SonarPad: il coltellino svizzero accessibile arriva su iPhone.
Da qualche giorno è disponibile su App Store SonarPad, un’applicazione che molti utenti non vedenti conoscevano già grazie alle versioni beta distribuite negli ultimi mesi.
Definirla con una sola parola è difficile.
Non è un lettore di documenti, non è un’app per le radio, non è un gestore di podcast e non è nemmeno un semplice strumento di utilità.
SonarPad prova infatti a riunire numerose funzioni in un’unica applicazione completamente accessibile con VoiceOver.
All’interno troviamo la scrittura e la lettura di documenti, Wikipedia, le notizie tramite giornali o RSS, la gestione dei podcast, le radio di tutto il mondo, il meteo, il calendario, i percorsi, gli orari di apertura delle attività commerciali, le pagine bianche e gialle, la ricerca dei farmaci e molto altro.
Una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità di utilizzare voci neurali per l’ascolto dei contenuti, con la possibilità di scegliere la voce, regolarne la velocità e riprendere la lettura dal punto in cui era stata interrotta.
SonarPad non promette miracoli e non vuole sostituire tutte le applicazioni già presenti sul nostro iPhone.
Il suo obiettivo è invece quello di semplificare molte operazioni quotidiane, soprattutto per le persone che non hanno grande dimestichezza con la tecnologia.
L’interfaccia è semplice, ben organizzata e completamente navigabile con VoiceOver.
Le varie funzioni sono suddivise in categorie che permettono di trovare rapidamente ciò che serve.
In questo tutorial di Orbolandia scopriremo insieme le principali funzioni di SonarPad, vedremo come configurarla e capiremo perché molti utenti la definiscono già un vero e proprio coltellino svizzero accessibile.
Buona lettura, buon ascolto e buona autonomia da Orbolandia.
Scarica l’app SonarPad
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